Sos Sona

30 Ottobre 2013

Protezione Civile oltre i confini

Ufficio Stampa

Tione 2013_001Autore Chiara Tommasini – Socio S.O.S e Presidente Centro Servizi del Volontariato di Verona

 

Per caso, l’anno scorso, due colleghi di lavoro alla macchinetta del caffè, parlando del più e del meno vengono a scoprire di avere in comune una “doppia vita” : sono entrambi volontari di Protezione Civile. In due associazioni diverse, con due specializzazioni diverse, in due regioni diverse anche se a pochi chilometri di distanza.

 

Uno è un volontario di S.O.S., Nicola, l’altro della A.V.P.C. di Castellucchio (Mn), Alessandro. S.O.S. e A.V.P.C. Castellucchio : due associazioni di volontariato di protezione civile.

Fare volontariato in una associazione di protezione civile … che significato ha? Scegliere di diventare volontario di protezione civile racchiude un atto di profonda sensibilità e disponibilità, riassume uno dei punti più alti dell’essere solidali nei confronti della collettività,  in particolare con chi è stato colpito da una calamità, naturale e non, grave e violenta, che deve fare appello a tutte le forze interiori e sociali per superarne le conseguenze.

Diventare volontario di Protezione Civile significa anche nutrire un profondo rispetto per il territorio in cui si vive, poiché uno dei compiti principali del volontario è la partecipazione attiva alle fasi di previsione e prevenzione dei rischi.

Previsione, prevenzione, soccorso alla popolazione, superamento dell’emergenza: sono i 4 compiti affidati alle strutture di protezione civile, di cui le associazioni di volontariato costituiscono una componente fondamentale, anche per le risorse umane di cui dispongono e la capillarità di diffusione sul territorio.

Due associazioni diverse, due specializzazioni diverse, in territori diversi, con storie, attrezzature, numeri diversi, formazione diversa : ma la calamità non guarda in faccia nessuno. E i confini non esistono proprio.

Un’associazione, A.V.P.C. di Castellucchio è specializzata nell’affrontare il rischio idrogeologico, S.O.S. in soccorso sanitarioTione 2013_002 e supporto alla popolazione. Una a Mantova, l’altra a Verona. Può tutto questo costituire un ostacolo? Per chi? Per noi? Ma quando mai?? “Facciamo che ci troviamo e vediamo di conoscere meglio le attività delle due associazioni, travasiamo le conoscenze e le competenze tra di noi”.

Questo fine settimana è stata l’associazione di Castellucchio che in trasferta, è arrivata sul territorio veronese, con le attrezzature e i volontari esperti in rischi idrogeologici ospiti dell’associazione S.O.S. per due giorni, a Sona.

Nasce così, da un caffè condiviso … l’esercitazione “Tione 2013”, due giorni di prove teorico/pratiche di protezione civile sul rischio idrogeologico nel Comune di Sona. Campo base a Palazzolo di Sona (davanti alla Baita Alpini), prove pratiche a San Giorgio in Salici, in “riva” al “Tion” (tutti ci siamo sempre chiesti: ma il famoso “Tion” a Sona esiste? E dove diavolo è?? ma quanto grande è? … eccolo, nelle foto si vede).

Ritrovo il sabato pomeriggio al magazzino, 17 i volontari S.O.S. coinvolti, rapida riunione per stabilire compiti e programma delle attività in base al timing prestabilito (e non si sgarra!), carico delle attrezzature e via verso il campo base. Qui, sotto la guida del capocampo Flavio, le attività hanno avuto inizio: montaggio della tendostruttura, installazione della segreteria, montaggio della cucina: a ciascuno il proprio compito. E via in rigoroso silenzio (ma quando mai??).

Alle quattro …. eccoli in arrivo i nostri ospiti: i volontari dell’Associazione Volontari di Protezione Civile di Castellucchio (Mn) con fuoristrada, torre faro, camion, carrello, tenda … tutto quello che serve per trascorrere due giornate in un campo e per fare le esercitazioni previste.

Tione 2013_001_001Corso sul rischio idrogeologico e su come e cosa possiamo fare noi volontari di Protezione Civile e i pericoli che corriamo : sotto la tendostruttura, Alessandro Mari, istruttore e Presidente dell’A.V.P.C. Castellucchio ci ha tenuto una interessante oretta di lezione, con una gran chiarezza espositiva, esempi e figure che ci sono stati utili il mattino seguente, nelle prove pratiche.

Poi … via alla cena preparata dai cucinieri S.O.S. (come sempre noi siamo all’ingrasso), e al termine della cena … tutti fuori! Nel campo al buio, su la torre faro e poi via al montaggio in contemporanea di tre tende pneumatiche. “Crescono come funghi” esclama divertito un bambino presente …. che con un occhio al cronometro misurava i tempi di montaggio.

Il mattino seguente, dopo la colazione, si parte in colonna verso il nostro “Tion” : a San Giorgio in Salici, in mezzo alla campagna, eccolo, il ruscelletto che in passato ha fatto dei danni ai terreni circostanti.

Qui fuori le motopompe, i sacchetti di iuta, le vanghe, i tubi : uno alla vanga, uno che regge il sacchetto, la catena umana per lo spostamento dei sacchetti pieni, la creazione del fontanazzo, le verifiche di stabilità (tiene? non tiene? Passa acqua? Regge? Rifacciamo?).

Un paio d’ore interessanti di prove pratiche dove Alessandro e i suoi ci hanno affiancato, istruito, dato consigli, fatto provare e Tione 2013_002_001riprovare.

A seguire, l’ennesima eccezionale mangiata che ancora una volta la cucina di S.O.S. ha realizzato. Un momento importante di debriefing tutti insieme, dove ci siamo scambiati pensieri e riflessioni e abbiamo condiviso insieme il nostro essere volontari. Impressioni, dubbi, perplessità, senso di appartenenza, mancanza di risorse, idee, strategie, voglia di fare. Noi ci siamo trovati bene, e voi? Ne facciamo un’altra di esercitazioni? Ma dobbiamo proprio smontare tutto adesso?

Perché in protezione civile è di fondamentale importanza la conoscenza reciproca, il lavoro di squadra, l’affiatamento, la formazione sul campo: tutte competenze che si acquisiscono col tempo, grazie alle esercitazioni e ai corsi. Perché “per gestire una crisi occorre saper imparare rapidamente, per imparare rapidamente nel corso della crisi è necessario aver imparato molto tempo prima”.

A chiusura delle due giornate i ringraziamenti vanno innanzitutto ai due volontari colleghi di lavoro che, per caso, bevendo un caffè Tione 2013_001alla macchinetta hanno dato il via a questa collaborazione, a tutti i volontari coinvolti (in totale 25, vediamo se me li ricordo tutti: Flavio, Nicola, Marco,  Gianni, Angelo1, Angelo2, Giuseppe, Anita, Daniela, Gabriella, Elisabetta, Chiara, Rosanna, Roberto, Gabriele, Claudio, Ernesto, Enrico, Roberto, Alessandro, Dario, Emanuele, Luciano, Mario, Enrico), alla commissione di protezione civile di S.O.S. che ha organizzato l’esercitazione, all’amministrazione comunale di Sona, sempre presente e attenta nei vari momenti dell’esercitazione con l’assessore Dalla Valentina Gianfranco e il signor Giampaolo Badin, a Pierluigi Briggi presidente S.O.S. (il nostro Piero che sabato sera ha trascorso con noi la serata), agli alpini di Palazzolo di Sona che hanno messo a nostra disposizione il parcheggio e la baita, a Faccioli Vittorio che ci ha messo a disposizione il campo e la sabbia, a tutti coloro che abitano vicino alla baita alpini di Palazzolo (il rumore dei generatori sotto le finestre il sabato sera non era un granchè, ce ne rendiamo perfettamente conto).

 

Arrivederci l’anno prossimo a Castellucchio!!!

 

Chiara

 

Tione 2013_001

1 commento

  1. 30 Ottobre 2013 alle 12:00ALESSANDRO MARI

    Salve ragazzi, ciao Chiara. Cosa dire…. Mi hai fatto commuovere. Ti e vi ringrazio di cuore per il bellissimo articolo, noi abbiamo passato due giorni fantastici e la prima pagina è tutta vostra. Ottimi i tuoi ragazzi, perfetta la regia, lodevole i cuochi e che altro aggiungere…. Un mio volontario anziano ha detto: ”Dalle piccole cose nascono grandi progetti, dai piccoli gesti si erigono palazzi, l’importante che ci sia grande umiltà e concretezza nell’andare avanti”
    FORZA SOS, FORZA RAGAZZI.

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